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Reinterpretare l’astrattismo, oggi
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Dettaglio Klang | Incalmi Collection 2023
L’astrattismo è la forma espressiva che nel Novecento ha portato allo sviluppo della pittura non figurativa, priva di riferimenti al mondo oggettivo. E che oggi ha ancora molto da dire.
Wassily Kandinsky, Senza titolo (studio per Composizione VII, Primo acquerello astratto), acquerello, 1913. MNAM, Centre Pompidou, Parigi.
Reed Enger, “Public Domain,” in Obelisk Art History, Published October 26, 2015; last modified July 13, 2022
Benché l’astrazione sia sempre esistita nella storia dell’arte, gli studiosi considerano Vasilij Kandinskij il padre dell’astrattismo. Il suo Primo acquerello astratto, del 1910, è un’opera di svolta nella storia dell’arte. Per la prima volta, l’espressione dell’interiorità passa attraverso colori e forme, senza che sia riconoscibile alcun elemento reale.
Wassily Kandinsky, Composizione 8, olio su tela, 1923. Solomon R. Guggenheim Museum, New York.
Reed Enger, “Public Domain,” in Obelisk Art History, Published October 26, 2015; last modified July 13, 2022
Nell’allontanarsi dalla verosimiglianza dell’oggetto, quello che si ottiene è una grande libertà coloristica e compositiva. La pittura compiutamente astratta è quella fatta di componenti pure, che Kandinskij identifica come punto, linea e superficie, ciascuna con un valore emotivo e spirituale.
Piet Mondrian, Composizione con rosso, giallo e blu, olio su tela, 1929. Museo Nazionale di Belgrado.
Reed Enger, “Educational Fair Use,” in Obelisk Art History, Published October 27, 2015; last modified July 13, 2022
Sulla stessa linea di Kandinskij si pongono le ricerche di Piet Mondrian, di Kazimir Malevič, di Paul Klee, ma anche di molti artisti che seguiranno, come gli americani Jackson Pollock e Mark Rothko, accomunati dalla volontà di rompere il legame con l’arte figurativa per raggiungere l’astrazione.
Mark Rothko, Senza titolo, olio su tela, 1953. Solomon R. Guggenheim Museum, New York.
Reed Enger, “Educational Fair Use,” in Obelisk Art History, Published October 27, 2015; last modified July 13, 2022
Al concetto di astrazione, Pollock accompagna una tecnica rivoluzionaria: la tela viene posata a terra, così che l’artista possa agire su di essa con il suo intero corpo, facendo tabula rasa di ogni gerarchia interna al dipinto (sopra-sotto, centro, destra-sinistra). Immerso nel quadro, l’artista lascia sgocciolare la pittura (dripping) durante la sua azione creativa. Il risultato è un’opera dove non solo non c’è più alcun elemento riconoscibile della realtà, ma non ci sono più nemmeno forme, prospettiva, composizione, profondità. Per contro, Mark Rothko rappresenta il versante più lirico dell’astrattismo. Protagonista della sua pittura è il colore puro: usato a tutto campo e disposto a fasce orizzontali, in opere generalmente di notevole grandezza, invita lo spettatore alla contemplazione mistica e al dialogo interiore.
Dettaglio Klang | Incalmi Collection 2023
Attraverso tutto il Novecento, l’astrattismo e l’espressionismo astratto sono arrivati all’epoca contemporanea pieni di vitalità. Anche noi ne abbiamo tratto ispirazione per due delle nostre collezioni. I piatti decorativi Klang esplorano, attraverso il colore, la forma del cerchio. Come scriveva Kandinskij nel saggio Punto e linea nel piano, «il cerchio è un legame cosmico […] è la forma più modesta, ma si afferma con prepotenza, è precisa ma variabile, è stabile e instabile allo stesso tempo, è una tensione che porta in sé infinite tensioni».
Dettaglio Kate | Incalmi Collection 2023
La collezione Kate invece è una ricerca sulla sfumatura e sulla potenza visiva del magma cromatico. Entrambe sono realizzate con la tecnica dello smalto a fuoco su rame, che ci permette di sperimentare sulla brillantezza del colore.
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